Ultim’ora: Il Passaparola Automatico e le pagine fan di Facebook stanno divorziando! 

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Esultano i gruppi e i profili privati! :-)

I fan su Facebook hanno valore nella misura in cui riesci a comunicare con loro (senza spendere un patrimonio) e solo se tale comunicazione produce risultati direttamente e/o indirettamente.

Un tempo ormai lontano, grazie in particolare al passaparola automatico, la visibilità delle pagine e relativi contenuti si estendeva ben oltre il bacino di fan già acquisiti e per questo era anche più facile acquisirne di nuovi. Oggi, a quanto pare, pagina fan e passaparola automatico stanno divorziando.

Se hai già studiato il corso, sai bene quanto insisto sull’importanza di creare una connessione tra aziende e clienti potenziali e acquisiti tramite la pagina fan. Allo stesso tempo se hai letto questo articolo sai anche che la visibilità dei contenuti pubblicati sulla pagina fan diminuisce nel tempo. E’ questo il motivo per cui non ho mai smesso di suggerire di investire nella creazione di connessioni anche all’esterno di Facebook e cioè sul sito web (come scrivevo in questo recente articolo, ma anche in tempi non sospetti, ad esempio nel 2010!).

La connessione nel 2010

Già nel 2010 scrivevo (Parlando di connessioni “deboli” e “solide”):

…La cattiva notizia è che, anche se sarai così bravo da porre in essere una strategia atta ad intercettare solo persone potenzialmente interessate ai tuoi prodotti e servizi, molto probabilmente stai creando connessioni deboli.

Per connessioni deboli non faccio riferimento alla mancanza di un rapporto di fiducia tra l'azienda ed i "fan", ma più che altro a dei limiti di "comunicazione". Sai infatti che quando pubblichi dei contenuti utilizzando la tua pagina ufficiale questi verranno difficilmente visualizzati da tutti gli iscritti alla pagina

…Per questo parlo di connessioni deboli. Nonostante hai 10000 fan, i tuoi contenuti potranno non essere quasi mai visualizzati da tutti. L'interesse può nascere dopo la visualizzazione. Se un contenuto non viene per niente visualizzato, capisci bene che non c'è scampo :-)…


Quindi già nel 2010 i contenuti pubblicati sulla pagina fan (ovviamente) non erano visualizzati da tutti i fan, ma solo da una parte.

C’è inoltre da aggiungere che nel 2010 era più semplice anche incrementare il numero di fan (e le interazioni dei “nonfan” sulla pagina) grazie a ciò che chiamai “Passaparola Automatico”.

Il Passaparola Automatico nel 2010

Una delle caratteristiche che ha distinto per anni Facebook da qualunque altro social network, e probabilmente ha contribuito al suo successo, è il Passaparola Automatico di cui abbiamo parlato centinaia di volte.

In poche parole tutto ciò che noi facciamo su Facebook (nei limiti delle nostre impostazioni privacy) viene mostrato ad alcuni nostri amici che, in quanto tali, potrebbero esserne “influenzati”. Tra le notizie oggetto di passaparola automatico che apparivano nel newsfeed (cioè la homepage di Facebook) non si trovava solo ciò che ogni utente pubblicava sulla propria bacheca personale, ma anche azioni di ogni tipo come ad esempio “Ad Alessandro piace Paginaesempio”, oppure “Alessandro ha commentato lo stato di Paginaesempio”.

Comprendi quindi al volo che il Passaparola Automatico amplificava in maniera naturale la portata delle azioni che gli amici compivano sulle pagine fan, offrendo (gratis) visibilità alla pagine stesse, cioè rendendole visibili anche a chi non era fan.

Era quindi facile che a quei tempi per ogni nuovo fan della pagina se ne aggiungessero altri 2 (solo per esempio) semplicemente per effetto del passaparola automatico, cioè solo perché l’azione di connessione era stata mostrata ad alcuni amici.

Per lo stesso motivo, una delle prime volte che nel 2011 parlai di Sponsored Story, le definii “Amplificatori di passaparola automatico”. Capitava spesso che per un solo click pagato a Facebook si ottenesse più di un fan!

Il Passaparola Automatico nel 2014

Per via degli aggiornamenti all’algoritmo e, in parte, della naturale saturazione delle connessioni (articolo), il passaparola automatico, un tempo arma gratuita di visibilità per la pagina e i contenuti da essa pubblicati, diventa sempre meno automatico e sempre più a pagamento.

In altre parole, scorrendo oggi il newsfeed del mio account personale (Probabilmente io e te vediamo contenuti differenti. Dai un’occhiata al tuo) non incontro quasi MAI notizie di amici che sono diventati ad esempio fan della pagina, o hanno cliccato mi piace su un post di una pagina, o hanno commentato un post di una pagina, che NON siano a pagamento. Anni fa invece era molto frequente… bei tempi. Oggi vedo solo notizie di questo tipo:





In altre parole nella mia home page personale, di relativo a pagine fan e azioni dei miei amici sulle pagine fan, mi vengono mostrati quasi esclusivamente ANNUNCI SPONSORIZZATI, quindi a pagamento, fatta eccezione per un caso.

Osservando la homepage del mio profilo personale, mi sembra esista solo un’azione che, posta in essere da un fan della pagina, innesca ancora passaparola automatico e gratuito, rendendo visibili i contenuti e la pagina stessa:

Non sottovalutare la “condivisione”!

Come puoi notare di seguito, sulla homepage del mio profilo, gli unici post che hanno a che fare con le pagine e che non sono sponsorizzati sono effetto di “condivisione”.

Questo probabilmente accade perché la condivisione è a tutti gli effetti un nuovo post pubblicato su un profilo personale (in maniera cosciente) e non semplicemente l’effetto del solito passaparola automatico. Come sappiamo i profili personali e i gruppi godono oggi di maggiore visibilità organica (cioè NON a pagamento) rispetto alle pagine fan.

Ecco alcuni esempi di condivisioni da me visualizzate (nessuna è sponsorizzata):






Verifica anche sulla tua homepage di Facebook. Fai particolare attenzione a tutti i contenuti relativi alle pagine fan e differenzia attentamente quelli sponsorizzati dagli altri. Forse anche tu visualizzerai le “condivisioni” come unico contenuto non sponsorizzato relativo alle pagine fan.

Se così fosse, è probabilmente il caso di invitare (quando possibile) i fan a condividere i contenuti pubblicati sulla fan page. Le condivisioni potrebbero incrementare la portata dei contenuti e di conseguenza migliorare la visibilità della pagina fan.

Ovviamente si tratta di ipotesi. Ti invito a osservare il “tuo” Facebook e effettuare dei test.

Alla prossima
Alessandro

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