Perché Facebook fa pagare i post (facendo incazzare molti)? 

| Autore: Alessandro Sportelli | martedì, 26 giugno 2012 alle 18:25

Tra bestemmie, critiche, opportunità e riflessioni…

Nell’ultimo periodo la “spinta” da parte di Facebook alla promozione dei post su pagina fan sta facendo incazzare molti. Non mancano infatti critiche e polemiche, anche sulla pagina ufficiale (ad oggi senza risposte…).

Tutto nasce quando Facebook decide di rendere evidente il dato sulla “percentuale” dei fan che visualizzano i post.

Cercherò di trattare l’argomento in maniera esaustiva e per questo sono doverose un paio di premesse:

Premessa

Oggi facebook non mostra più i post della pagina a tutti i fan?
Non è una novità! Praticamente da sempre NON tutti i fan visualizzano i post della pagina e se segui i nostri aggiornamenti l’avrai letto decine e decine di volte. Chi utilizza lo strumento di analisi Insights sa bene di che parlo. In Insights questi dati sono sempre stati disponibili (in diversi formati).

Oggi Facebook vende la visibilità dei post della pagina e vuole farmi pagare?
Neanche questa è una novità. Già da tanto tempo è possibile promuovere con le inserzioni i singoli post della pagina. L’unica differenza è che oggi tale funzione è stata resa “maggiormente evidente” anche ai NON operatori del settore.

Dopo queste doverose premesse passiamo ad analizzare il problema.

Perché non tutti i fan visualizzano i post della pagina?

Avevo già spiegato i motivi a Dicembre 2011 in questo articolo. Ti suggerisco vivamente di leggerlo!

Nell’articolo segnalato parlo dei problemi di “Saturazione e Scarsità”. Come certamente puoi dedurre questi problemi col tempo non faranno che aggravarsi (così come è accaduto fino ad oggi). Sempre più gente sarà connessa a sempre più pagine e quindi l’attenzione di ognuno sarà sempre più “frammentata”. Nell’articolo facevo l’esempio della torta paragonandola all’attenzione di ognuno di noi.

Se dividi la torta in 10 fette (pagine), otterrai delle porzioni soddisfacenti. Se dividi la stessa torta in 1000 parti (pagine) otterrai 1000 “fogli di carta”. L’attenzione non cresce col numero delle pagine a cui ci connettiamo.

Principalmente per questo motivo (secondo me) poco più di due anni fa tutti i post delle pagine godevano di ottima visibilità e salute, ed era impensabile dover sponsorizzare un post. Oggi purtroppo è tutto diverso.

Facebook sta agevolando chi paga?

In molti ipotizzano che oggi (da qualche giorno) Facebook stia agevolando chi promuove i post rispetto a tutti gli altri. Secondo me invece siamo spettatori di ciò che già da tempo sta accadendo su Facebook in termini di saturazione e conseguente calo della visibilità. L’unica differenza è che, come tutti i cambiamenti graduali, te ne rendi conto quando è troppo tardi.

Facebook molto probabilmente aveva calcolato che a medio termine l’effetto saturazione e la crescita esponenziale del numero di pagine avrebbe comportato un calo di visibilità delle singole pagine. E proprio su questa “visione” ha forse basato il suo modello di business.

Aggiungi la pagina alle liste di interessi…

Alcuni amici mi hanno segnalato dei messaggi, tra loro simili, apparsi su diverse pagine. Ecco un esempio:

"Da quando Facebook impone agli amministratori di pagina di pagare per promuovere le proprie pagine, solo il 10% dei fans riceve gli aggiornamenti nella propria home. Per continuare a VISUALIZZARE I NOSTRI POST dovete aprire la NOSTRA PAGINA, portare il MOUSE vicino al pulsante "Ti piace" c'è una specie di rotellina cliccatela. Selezionare "AGGIUNGI ALLE LISTE DEGLI INTERESSI" Facendo così, continuerete a vedere i nostri post nella vostra home e non cancelleranno la pagina."

Delle liste abbiamo parlato in questo articolo. Non fa di certo male invogliare i fan ad aggiungere la pagina ad una lista di interesse, ma affermare che, così facendo, i fan visualizzeranno sempre gli aggiornamenti in homepage è errato. Al massimo potranno visualizzare delle notizie di “lista” (come mostrato nell’articolo) o, ancor meglio, potranno inserire la lista nei preferiti della propria homepage e visualizzarla quando lo ritengono opportuno. Le liste forniscono quindi visibilità aggiuntiva, ma non garantiscono di certo la visualizzazione dei post.

Ok allora passiamo tutti su Twitter e Google+!

Studiare e testare gli altri “social” è utile ed opportuno. Credere che gli altri social non soffriranno di problemi simili potrebbe significare illudersi.

Anche se in maniera un po’ diversa, sia twitter sia Google+ (in particolare le “pagine” di Google+) potrebbero soffrire del problema saturazione. Sempre più gente col tempo “accerchierà” sempre più pagine, frammentando quindi la propria “attenzione”. Se i miei follower su twitter seguono altre mille persone/aziende la visibilità dei miei contenuti ne risentirà.

Non per niente sia twitter (già da tempo) sia Google+ si stanno dotando di un sistema di inserzioni interno. Nessuno di questi signori ha intenzione di fare beneficenza :-).

Il gioco si fa duro: La ricetta?

Non faccio altro che ripetere ciò che ho già scritto mesi fa in uno degli articoli linkati.

Quali sono le soluzioni perseguibili al fine di affrontare il problema e cercare di mantenere le prestazioni della pagina fan ad un buon livello? Dato che non possiamo impedire alla gente di creare nuove pagine e diventare fan, credo che le soluzioni siano solo 2:

1. Incrementiamo le visualizzazioni dei contenuti della pagina. Possiamo farlo cercando di incrementare l’interazione (vediamo dopo), oppure tramite Facebook ADS. Ricorda che Facebook ADS non rende i contenuti più belli ma solo più visibili. Anche lo spazio in cui vengono pubblicate le inserzioni è “Limitato”. Tale scarsità farà col tempo crescere il valore (e quindi il costo) delle inserzioni. Accade la stessa cosa per Google Adwords.

Le visualizzazioni potrebbero esser incrementate anche utilizzando strumenti esterni a Facebook come il sito o la newsletter.

2. Incrementiamo le interazioni (e quindi le visualizzazioni). Se l’attenzione degli utenti diventa col tempo sempre più scarsa è logico pensare che i contenuti pubblicati sulla nostra pagina, che hanno prodotto qualche mese fa un buon successo in termini di interazione, potrebbero non produrre gli stessi effetti in futuro. La concorrenza tra contenuti aumenta ed è quindi necessario fare uno sforzo in termini “qualitativi”… ricorda che è sempre la persona a decidere se interagire o meno e non Facebook. Chi non ha intenzione di spender denaro in Facebook ADS deve quindi rimboccarsi le maniche e produrre contenuti che vale la pena condividere, apprezzare, commentare. Se ci pensi accade qualcosa di simile nella prima pagina di Google… lo spazio è limitato a prescindere dal numero di siti che concorrono alle prime posizioni per una determinata parola chiave. Più sono i concorrenti, più è difficile posizionarsi.

Se prima bastava pubblicare un qualsiasi contenuto sulla pagina per ottenere in automatico una buona visibilità, ora la festa sta finendo ed ogni contenuto pubblicato merita un’attenta analisi. E’ bene testare continuamente nuove soluzioni e nuovi contenuti al fine di comprendere quali producono maggiore interazione, dato che quest’ultima rappresenta l’unica opportunità di generare un maggior numero di visualizzazioni a costo zero.

E' ancora possibile senza ADS riuscire a far visualizzare i post della pagina a più del 10% dei fan?

A giudicare da questo piccolo sondaggio sembrerebbe di si: https://www.facebook.com/questions/10150867549371923/

Se non ti sono chiari i problemi di Saturazione e Scarsità commenta l'articolo.

A presto
Alessandro

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