[ADS NEWS+test] Costo per Impression Ottimizzato per le AZIONI! 

| Autore: Salvatore Mamì | mercoledì, 23 maggio 2012 alle 18:26

Scegli di pagare in CPM e facebook mostra l'annuncio a chi con maggior probabilità agirà...

Ciao a tutti,
di seguito il primo articolo del nostro nuovo collaboratore Salvatore Mamì, un ragazzo dotato di enorme entusiasmo e voglia di crescere ed imparare. Benvenuto Salvatore e grazie! :-)

Alessandro

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Pochi giorni fa ho creato delle inserzioni e ho notato un'importante novità.

Nella sezione costo, infatti, oltre alle già conosciute modalità di tariffazione (Tariffa a clic e tariffa a visualizzazioni), è apparsa una terza voce che riporta: CPM Ottimizzati per le azioni. Introducendo anche in Italia una funzione che era già in fase di test dallo scorso dicembre.



Questa opzione appariva sia per le inserzioni normali che per le notizie sponsorizzate.

Da notare il fatto che NON è impostabile un'offerta massima. Inoltre, selezionando l'opzione appare la descrizione in inglese (immagine), ne traduco il significato qui di seguito:

“Proveremo a portare più persone possibili a mettere “mi piace” sulla tua pagina o ad installare la tua applicazione dato il tuo budget, mostrando la tua inserzione a quelle persone che più probabilmente agiranno. L'addebito si basa sulle visualizzazioni. Per favore scegli questa opzione solo per le inserzioni per le pagine o applicazioni su Facebook”

Che cosa può significare questo?

Non ho trovato fonti ufficiali ma pare ed è ragionevole pensare che Facebook, alla luce dei recenti cambiamenti, stia sperimentando dei modi per permettere agli inserzionisti di “pagare per delle azioni”, dove per azione si può intendere un “like” nel caso generico di inserzioni per le pagine, ma non solo.

Perchè introdurre questo sistema?

Probabilmente perchè per le aziende “abbattere” il proprio “costo per azione” (che può andare ad esempio dalla compilazione di un form alla sottoscrizione di una newsletter, all'ordine su un e-commerce) è sempre stato uno dei problemi principali in una campagna di inserzioni, in quanto tale costo è fondamentale per calcolare il ROI di una campagna, ed il costo per clic spesso non fornisce una metrica abbastanza soddisfacente.

Quante volte vi è capitato di chiedervi o di sentirvi chiedere: “Quale sarà il costo per ogni like per la mia pagina? E per l'installazione della mia app?”

E’ probabile che, anche con questo metodo, il costo continuerà ad essere influenzato da numerosi fattori (come il CTR), ma sembra che Facebook sia interessata a muoversi su questo fronte.

Un altro caso di evoluzione verso questo aspetto è rappresentato, ad esempio, dalla recente introduzione di Google del “costo per azioni”, dove per azione si intende la conversione desiderata. Qui vediamo l'esempio del “costo per call” già adottato nel mobile:



Tutto ciò potrebbe costituire un'altra svolta, come quella che si ebbe con l'introduzione del Costo Per Clic.

E questo per lo stesso motivo di cui sopra: A un inserzionista poco interessa (salvo in alcuni casi, ad esempio per fare “Branding”) quante volte viene visualizzato il suo annuncio.

La cosa che più interessa è avere una valutazione ed un controllo il più affidabili possibile sull'azione di conversione desiderata, e questo sarebbe un ulteriore passo in avanti.

A queste considerazioni và aggiunto che, con l'arricchimento dell'Open Graph, su Facebook non ci saranno solo i like, le iscrizioni agli eventi o le installazioni di app, ma anche “azioni” specifiche per le singole applicazioni.

Così si potrebbe un giorno stabilire e/o ottimizzare un “Costo per azione” di qualsiasi tipo.

Insomma, le potenzialità di un simile strumento sarebbero davvero grandissime ed è ovvio il motivo per cui Facebook non vuole perderle. Comunque, è bene notare che attualmente la tariffazione di tali inserzioni è ancora legata alle impression, sebbene fortemente orientata alle azioni.

Leggendo la frase: “mostrando la tua inserzione a quelle persone che più probabilmente agiranno” Facebook infatti sembra proporsi di poter direttamente influire in maniera positiva sull'incremento di tali azioni.

Che mostri le nostre inserzioni agli utenti più “attivi” cioè che più spesso effettuano connessioni o azioni sul sito? Ovviamente non ci è dato sapere con certezza cosa c'è dietro il funzionamento di questa nuova funzione, ma certamente possiamo sperimentarla in prima persona.

A questo punto infatti molti di voi si chiederanno: “Ma questi nuovi CPM ottimizzati per le azioni funzionano? Li avete provati?”

Ovviamente ho già fatto dei test. I risultati? Ne parlo nella zona riservata ai clienti.

Salvatore Mamì.

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